Il processo Campagna non si sposta da Messina. La Settima Sezione Penale della Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Gerlando Alberti junior, imputato dell’omicidio insieme a Giovanni Sutera. Alberti aveva chiesto la revisione del processo per legittimo sospetto con il trasferimento ad altra sede giudiziaria. I due imputati, in primo grado, sono stati entrambi condannati all'ergastolo per l’omicidio di Graziella Campagna, la giovane stiratrice di Saponara barbaramente uccisa a colpi di lupara sui Monti Peloritani. Nei giorni scorsi, il Procuratore Generale aveva chiesto la conferma della sentenza emessa dalla Corte d'Assise. I giudici di secondo grado dovrebbero adesso pronunciarsi il prossimo 18 marzo. Recentemente, il processo ha destato una fortissima attrazione mediatica anche grazie alla fiction “La Vita Rubata”, diretta dal regista Graziano Diana con la partecipazione di Beppe Fiorello. Quasi 23 anni di misteri sono passati da quel freddo giorno di dicembre. 23 anni che la fiction vuole ripercorrere passo passo. In un primo momento, la messa in onda era prevista nello scorso novembre, ma – su disposizione dell’ex ministro della Giustizia Mastella- fu decretato il rinvio per evitare qualsiasi condizionamento ai giudici impegnati nel processo. La programmazione dovrebbe avvenire il prossimo 10 marzo.
Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente, misteriosa mafia svanirà come un incubo (Paolo Borsellino)
... Ci sono stati uomini che hanno continuato nonostante intorno fosse tutto bruciato perchè in fondo questa vita non ha significato se hai paura di una bomba o di un fucile puntato... (Pensa - Fabrizio Moro)
Liberiamo la nostra Isola...Facciamo crescere il coraggio della denuncia!!!
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Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. (Giuseppe Fava)
Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. (Giuseppe Fava)
giovedì 6 marzo 2008
Resta a Messina il processo sull'omicidio di Graziella.
Il processo Campagna non si sposta da Messina. La Settima Sezione Penale della Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Gerlando Alberti junior, imputato dell’omicidio insieme a Giovanni Sutera. Alberti aveva chiesto la revisione del processo per legittimo sospetto con il trasferimento ad altra sede giudiziaria. I due imputati, in primo grado, sono stati entrambi condannati all'ergastolo per l’omicidio di Graziella Campagna, la giovane stiratrice di Saponara barbaramente uccisa a colpi di lupara sui Monti Peloritani. Nei giorni scorsi, il Procuratore Generale aveva chiesto la conferma della sentenza emessa dalla Corte d'Assise. I giudici di secondo grado dovrebbero adesso pronunciarsi il prossimo 18 marzo. Recentemente, il processo ha destato una fortissima attrazione mediatica anche grazie alla fiction “La Vita Rubata”, diretta dal regista Graziano Diana con la partecipazione di Beppe Fiorello. Quasi 23 anni di misteri sono passati da quel freddo giorno di dicembre. 23 anni che la fiction vuole ripercorrere passo passo. In un primo momento, la messa in onda era prevista nello scorso novembre, ma – su disposizione dell’ex ministro della Giustizia Mastella- fu decretato il rinvio per evitare qualsiasi condizionamento ai giudici impegnati nel processo. La programmazione dovrebbe avvenire il prossimo 10 marzo.
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2 commenti:
……..CONTINUA……..Lo stato dovrebbe fare la sua parte, dovrebbe acciuffare chi di mafia ci vive, e buttare le chiavi della galera dove questi vengono detenuti, ma anche il cittadino comune deve fare la sua parte, quanti di noi si girano dall’altra parte, fanno finta di non vedere, abbozzano ai piccoli soprusi del rais di turno.
E questa società civile che andrebbe cambiata, si dovrebbe iniziare dalle scuole elementari, per far capire ai bambini che mafia = merda, si dovrebbe far capire loro che non e’ con la lupara o con il fuoco che si governa un paese, ma solo con la forza della democrazia e dell’onestà. Dovremmo resettare la testa di chi con la mafia convive giornalmente, per far capire loro che anche questa semplice convivenza porta alla rovina la nostra Sicilia, dovremmo essere tanti Pietro Campagna, alla ricerca costante della verità nascosta, per far si che un giorno i nostri figli possano dire, senza paura: NO ALLA MAFIA………CONTINUA……..
http://spadafora-live.blogspot.com/
A proposito di graziella campagna. Ho visto la fiction che finalmente la rai ha mandato in onda, dopo un interminabile rinvio. sinceramente non capisco per quale ragione la messa in onda de " la vita rubata" avrebbe dovuto impensierire, avvocati difensori, giudici il cui giudizio avrebbe potuto essere turbato a tal punto da richiedere l'intervento del ministro della giustizia. ministro che a mio parere, non ha neanche visto la fiction, prima di decidere sul da farsi. insomma ho atteso con trepidazione di vedere lo sceneggiato perchè in quanto messinese, a conoscenza della vicenda reale mi sembrava importante che la storia tragica di graziella non fosse dimenticata. In realtà forse mi aspettavo troppo e ho ricevuto una delusione. In primis, perchè la storia è stata ambientata tra letojanni e taormina e non nei luoghi in cui è realmente accaduta? I nomi e il cognome di graziella e della sua famiglia sono rimasti invariati e allora? noi che conosciamo i fatti sappiamo dove si sono svolti, quindi penso che ci siamo tutti chiesti il perchè di questa decisione. forse per evitare accuse anche se non saprei dire di che tipo, visto che la sospensione della messa in onda è arrivata ugualmente. non saprei dare una risposta. quelli che non hanno mai sentito parlare di questa vicenda o ne hanno un vago ricordo come di un qualsiasi fatto di cronaca non penso potessero essere in qualche modo influenzati da nomi e luoghi. non so, al di là dell' ottima interpretazione di fiorello non mi è sembrato che ci sia stato molto altro da notare in questa fiction tanto pericolosa da scomodare un ministro. c'è qualcosa che non mi torna. spero di sbagliarmi. e anche un'altra cosa non mi è piaciuta. lei, graziella o meglio l'attrice che l'ha interpretata. lascio da parte ogni giudizio sulla recitazione. graziella era una ragazza semplice, dalla faccia pulita, aveva 17 anni che all'epoca dell'omicidio non erano i 17 anni di oggi. Questa giovane attrice sembrava troppo diversa da come deve essere stata la vera graziella. in ultima analisi s è certo stato un bene avere portato sul piccolo schermo la vicenda dell'ennesima vittima innocente. credo tuttavia che questo sceneggiato non abbia lasciato una traccia abbastanza profonda in nessuno tranne in chi come noi siciliani abbiamo sempre ricordato e personalmente non approvo come la vicenda è stata dipanata. persino io ho faticato a ricomporre i pezzi e non vedo quale timore potessero avere i giudici o gli avvocati della difesa. Insomma tanto rumore per nulla. e ancora una volta mi chiedo "cui prodest"?
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